Senigallia (AN) - Martedì, 24 marzo

Bambini "sindaci" per le città del domani

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Il Garante per l’infanzia e l’adolescenza delle Marche, in collaborazione con Unicef, Legambiente Marche, l’ufficio scolastico regionale e 4 assessorati regionali, ha promosso un progetto regionale di partecipazione al quale hanno aderito 34 municipalità, promuovendo diverse iniziative tra le quali urbanistica partecipata e consulte dei ragazzi.
L’incontro, organizzato a Senigallia, vedrà la partecipazione dei rappresentanti di 5 Comuni interessati dai progetti: Fermo, Pesaro, Montecarotto, Senigallia e Santa Maria Nuova. Sarà l’occasione per portare in evidenza le esperienze di progettazione partecipata per città a misura dei più piccoli, delle consulte e degli osservatori dei ragazzi: strumenti di reale partecipazione dei ragazzi, che progettano e interagiscono con le attività dei Consigli Comunali, proponendo e gestendo l’organizzazione di iniziative culturali, contenuti, feste e incontri  dedicati o finalizzati ai ragazzi.
In questa occasione il Garante Vincenzo Spadafora incontrerà anche una rappresentanza dei Sindaci dei Consigli Comunali dei ragazzi dei 34 Comuni che aderiscono al progetto.

Al mare, per parlare di Terraferma

Eh sì, stavolta eravamo al mare con il nostro tour, e che bello il “mare d’inverno” come cantava una canzone di Ruggeri, ovvero senza ombrelloni e cabine, semideserto, selvaggio. E se si vuole rimanere in territorio canterino, l’appuntamento con cinque delegazioni di altrettante realtà giovanili marchigiane è stato dato alla Rotonda di Senigallia, quella cantata da Fred Bongusto.

Col mare dunque tutto intorno, in una struttura sospesa sull’acqua, abbiamo parlato invece di terraferma, ovvero di città e paesi a misura di bambini e di giovani. Se si vive senza punti di aggregazioni (le belle piazze di cui l’Italia è maestra abbandonate all’incuria), o giardini in cui giocare, o spazi dove ritrovarsi, studiare, fare laboratori, crescere è più difficile e soprattutto perché privare di diritti (gioco, crescita sana, sport, socialità) chi ne è detentore? Ricordiamolo sempre, la Convenzione Onu ha stabilito 54 diritti per chi ha da zero a 18 anni.

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Siccome la nostra scuola non è il massimo esteticamente, un gruppo di ragazzi con i genitori e soprattutto con i nonni ha deciso di ristrutturare le parti peggiori: ci stiamo organizzando per fare i lavori quest’estate”, racconta uno dei giovani sindaci dei consigli comunali dei ragazzi invitati. E il Garante: “Un sindaco deve conoscere l’ambiente, la storia della comunità che è chiamato a governare. Per bella politica si intende proprio fare gli interessi della collettività e oggi la stiamo incontrando con i sindaci-ragazzi

Nelle Marche da due anni va avanti il progetto Città sostenibili amiche dei bambini e degli adolescenti, nato sulla scia di una precedente iniziativa Unicef e con la collaborazione di Legambiente Marche.
Progetto, le cui parole chiave sono: partecipazione, ascolto, cittadinanza.

A Montecarotto, duemila abitanti, ad esempio si è cercato di riappropriarsi degli spazi del centro storico che si erano progressivamente svuotati a favore delle periferie. RaccontaAlessia: “Noi abbiamo inventato la Settimana dell’infanzia. E’ stato bellissimo, abbiamo fatto giochi vecchi e nuovi in giro per il paese, abbiamo organizzato una processione e per sette giorni sono stati i genitori che hanno ascoltato e noi comandato!”. E Lorenzo aggiunge: “A Montecarotto non c’è posto dove ritrovarsi. E a me dà fastidio”.

A Fermo invece (38 mila abitanti) si sta recuperando uno spazio per farne un centro per ragazzi. E’ Alessandro a raccontare l’impresa che per ora porta il nome di Pop house (ma forse cambierà): “Sarà il modo per entrare in contatto con i ragazzi del territorio: ci sarà una sala prove, computer, spazi ludici e laboratori. Insomma, un vero centro di ricreazione giovanile dove incontrarsi e integrarsi”.
Dove si è scatenata la fantasia, a detta degli stessi insegnanti e operatori, è a Santa Maria Nuova dove hanno pensato di far conoscere il territorio ai più giovani, creando un legame “affettivo”. E allora, ecco che in collaborazione con la scuola elementare e media del paese ci si è inventati un nuovo modo di vivere. Raccontano i ragazzi: “Siamo andati fra le vie del paese, abbiamo fatto foto, e abbiamo visto luoghi con occhi nuovi. Poi in classe abbiamo discusso e fatte le nostre proposte. Il desiderio più grande emerso? Avere una pista ciclabile e recuperare al pubblico edifici storici, oggi dismessi”.

Con tanto di magliette realizzate ad hoc, i ragazzi di Pesaro hanno spiegato il loro progetto A scuola con gli amici, nato dieci anni fa e diffusosi in tutte le scuole del territorio a macchia d’olio. Una bella idea per difendere l’ambiente, creare occasioni di socialità e rendere autonomi bambini e ragazzi.
Basta auto inquinanti, a scuola si va a piedi senza essere scortati dai genitori, ma con i compagni. Davide spiega l’iniziativa: “Ci troviamo in punti d’incontro stabiliti. Facciamo dei percorsi di educazione stradale e diamo anche le nostre multe “morali” a chi parcheggia in doppia fila o ostruisce i passaggi. Certe volte vengono i vigili attirati dalla nostra presenza. E abbiamo anche una patente nostra”. “Gli automobilisti sono più attenti?” chiede il garante, “Alle volte” è la risposta sincera.

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Il progetto di Senigallia è nel pieno segno della partecipazione, i ragazzi del consiglio comunale sono eletti liberamente, non attraverso le scuole. Decidono insieme le regole per partecipare al consiglio, si autogestiscono da tutti i punti di vista. Maria dice convinta: “E’ importante che siano i ragazzi a scegliere. Ed è importante essere ascoltati e che i nostri suggerimenti siano valutati e messi in pratica, se possibile”.
Ascolto, partecipazione e in mezzo il rapporto fra ragazzi e spazi urbani. Commenta il garante: “La cosa bella che si percepisce è che queste esperienze vengono vissute in maniera autentica. Le proposte dei ragazzi possono rendere le città più vivibili per tutti. Un grazie va ai giovani, ma anche agli insegnanti, agli operatori e agli amministratori locali, al garante regionale Italo Tanoni che da due anni sostiene queste iniziative”.

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