Torino - Il sorriso dell’intercultura

Pubblicato da radiokreattiva

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Per chi crede nello stesso sole, non c’è razza non c’è mai colore, perché il cuore di chi ha un altro Dio, è uguale al mio.” (Pausini)

È con questa frase che vogliamo introdurre il racconto di questa meravigliosa esperienza ricca di emozioni e sensazioni davvero uniche. Iniziamo col confidarvi che il giorno della partenza da Bari per Torino eravamo totalmente elettrizzate all’idea di poter conoscere e soprattutto confrontarci con altri nostri coetanei e altre nostre coetanee che provengono da Paesi diversi e che frequentano la scuola che abbiamo visitato. Non avremmo mai immaginato di poter visitare Torino per un motivo così speciale!
E allora proviamo a raccontarvelo, dato che abbiamo vestito i panni di giornaliste e speaker Kreattive per condividere proprio con tutti voi amici e amiche, questo viaggio multicolore!
Quinta tappa di “Diritti al futuro tour” che già dal titolo , “A scuola di tutti i colori”, mira a far comprendere quanto, al giorno d’oggi , sia determinante l’integrazione vista come il superamento di ogni pregiudizio legato al senso d’appartenenza alla propria terra considerandola erroneamente intoccabile e invalicabile! L’istituto Comprensivo Regio Parco costituisce uno degli esempi più significativi di tale traguardo ospitando 834 alunni di cui 512 di origine straniera (circa il 61% degli alunni!). La stessa Dirigente scolastica, Concetta Mascali, ha affermato che la presenza di molti stranieri non penalizza assolutamente l’apprendimento del restante 39% degli alunni, anzi lo arricchisce di colori, di sensazioni e di emozioni!
Le stesse che abbiamo provato noi, appena varcata la soglia della scuola! Tutti quei colori e quei disegni che predominavano le pareti trasmettevano serenità e felicità, tutto aveva un’aria famigliare.
Ma ciò che ci ha fatto sentire veramente a casa è stata l’accoglienza di Vittorio, un ragazzo che ,con un modo tutto suo di approcciarsi a degli sconosciuti ha saputo gestire la situazione con un fantastico sorriso stampato sul viso e ci ha sopresi con un suo bizzarro ma determinato sogno nel cassetto: da grande vuole fare il paninaro perchè ama farcire con tanti ingredienti diversi I panini.
Dopo una favolosa accoglienza abbiamo potuto parlare con alcuni degli alunni stranieri della scuola che in seguito abbiamo anche intervistato per la radio (ascoltate il podcast!!!!) e con i quali abbiamo fatto un mega-selfie multiculturale. Parlando con quei ragazzi abbiamo capito con quanta forza loro sono riusciti ad affrontare le difficoltà di arrivare nel nostro paese a loro straniero,e ammettiamo che ci è bastato solo questo per dirci che molto spesso dovremmo essere più forti e non arrenderci subito davanti ai primi problemi! Un ragazzo in particolare ci ha detto che non bisogna mai abbattersi ma piuttosto bisogna continuare a provare e riprovare finché non riusciamo ad arrivare al nostro obiettivo. Questo colpisce, soprattutto se si pensa che chi ci ha affidato questa confidenza ha affrontato con coraggio le sue debolezze, riprendendo a frequentare la scuola dopo averla abbandonata.
Ci ha colpito molto la Preside Mascali, una delle persone più importanti per tutti questi ragazzi e queste ragazze che vedono in lei un’amica, un punto di riferimento più che semplicemente una Preside. A suo giudizio, l’arma vincente della scuola è il basso tasso di dispersione degli alunni e delle alunne, incanalati in attività di orientamento in vista di una professione futura. << Tutti i ragazzi che hanno varcato la soglia della scuola per la prima volta, ci hanno fatto comprendere come questi sperassero in un’ accoglienza immediata, che gli abbracciasse, non lasciandoli più! Questa è la responsabilità che ogni docente dell’Istituto ha affrontato,sta affrontando e continuerà ad affrontare! >> Quello che abbiamo notato è stato il forte legame che stringeva alunni e professori, che -per la cronaca- vengono considerati Santi o seconde madri. Nell’IC si respira un clima di serenità e di accoglienza, tutte componenti importantissime per dimostrare come l’altro sia qualcosa di speciale.
In questa tappa abbiamo avuto la possibilità di intervistare anche gli educatori dell’ ASAI, ovvero dell’ Associazione di Animazione Interculturale che, con tanta disponibilità e chiarezza ,ci hanno illustrato il percorso che svolgono con i ragazzi aventi alle loro spalle percorsi difficili.
Il mondo ha mille colori.. nessuno può essere considerato diverso nelle sue più stravaganti sfaccettature! Siamo tanti piccoli pezzi di uno stesso puzzle! L’immagine di quest’ultimo può assumere un reale significato solo in tutte le sue componenti.. è il momento più giusto,forse, per dire che l’unione fa la forza!

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A tal proposito la grandissima forza dei bambini di seconda elementare ha catturato la nostra attenzione con un meraviglioso concerto di violini. Siamo stati tutti coinvolti da un’armonia che ci ha trasportati in un mondo a colori, un mondo di spensieratezza e di allegria. Un momento indimenticabile che possiamo considerarlo catartico. E’ estremamente significativo continuare ad assistere alla grande opera che la musica compie da secoli: ci unisce tutti nel mondo.

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Ed infine il Consiglio Comunale dei Ragazzi che, nella persona del Sindaco e del Vicesindaco della scuola, ha introdotto un dibattito sull’integrazione. Un Consiglio Comunale di persone forti,unite e determinanti per l’organizzazione dei progetti condotti nell’ istituto. Sono il simbolo di tutti coloro che ogni giorno con grande determinazione e nonostante le varie difficoltà portano avanti con passione una carica istituzionale… e sì, ci riferiamo soprattutto al nostro mitico garante Spadafora!

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